Bentornati a tutti e benvenuto settembre!
C'è qualcuno che durante le vacanze ha letto "Martedì libera uscita"?
Mi piacerebbe avere un vostro parere.
libri&libri
Un luogo dove troverete tutte le novità sui miei libri. Un luogo dove si discuterà di lettura e letteratura. Un luogo dove lasciare commenti, critiche e consigli o, semplicemente, fare quattro chiacchiere. Leggo per conoscere il cuore di scrive. Scrivo per donarne un po' del mio.
martedì 1 settembre 2015
martedì 4 agosto 2015
lunedì 29 giugno 2015
Continuano a piovere recensioni di "martedì libera uscita"
GRAZIE!!!
https://www.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fparolespecchiate.wordpress.com%2F2015%2F06%2F27%2Fconsigli-di-lettura-martedi-libera-uscita-di-viviana-bardella%2F&h=WAQEI9Jpu
GRAZIE!!!
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lunedì 22 giugno 2015
Martedì libera uscita
recensione
di
Ivan Bavuso
Di solito i miei giorni liberi sono i lunedì sera. Da quelli non posso esimermi, se lo facessi, senza un valido motivo, verrei immediatamente fulminato da una saetta di Zeus, propiziata, in una danza divinatoria, da una tribù di nove individui in brachette corte e pettorine colorate.
Il lunedì sera è il giorno del calcetto e guai a mancare. Persino con moglie al nono mese di gravidanza, ripetuta per due volte, non ho saltato le sfide.
Ci si trova in un buco di spogliatoio col pavimento già abbondantemente bagnato perché prima di noi è passato qualcun altro che ha aperto le cataratte delle docce, ci si cambia in fretta e si corre sul campo. È come quando eravamo bambini e si correva in cortile a tirare due calci al pallone, solo che ora siamo un po’ più stempiati e il pallone sembra che ce lo siamo mangiato.
Per poco meno di un’ora ci affrontiamo a viso aperto cinque contro cinque: dribbling che non assomigliano neppure a un virgola, colpi di calotta cranica più che di testa, tiri di punta che se ti sei messo le scarpette rinforzate il pallone ti resta conficcato nel piede. Ci si arrabatta sul campo, si suda, si litiga e si torna negli spogliatoi allagati a parlare del calciomercato. Poi birretta e a casa.
In genere i miei lunedì di libera uscita si svolgono in questo modo. Ma io sono un uomo, e a essere sincero anche un po’ misogino.
Decisamente più interessanti sono i “Martedì (in) libera uscita” di Viviana Bardella. O meglio i martedì che l’autrice milanese racconta nel suo romanzo edito da Il Ciliegio. Sono gli intimi e variegati martedì di quattro amiche ormai adulte che non hanno mai smesso di frequentarsi e di condividere le proprie emozioni. Di dettare le condizioni ai reciproci fidanzati o mariti o ex mariti fedifraghi tornati con la coda tra le gambe. Ecco la differenza tra le libere uscite degli uomini e quelle delle donne. A voler a tutti i costi generalizzare, gli uomini, al massimo, se non giocano a calcetto, si ritrovano per ubriacarsi, ma non si confidano. Le donne magari si ubriacano, ma raggiungono un grado di complicità apparentemente più evoluto e per questo anche più pericoloso.
Nel suo libro Viviana Bardella seziona e analizza proprio questo aspetto. L’amicizia al femminile, un sentimento radicato e profondo scandagliato con il sonar dell’emotività.
Sara, Monica, Silvia e Antonella sono quattro amiche che non hanno avuto bisogno di tagliarsi con un coltello da moicano per stringere un patto di sangue. Incarnano quattro tipi di donna differenti con alle spalle esperienze diverse. Sono giovani donne adulte che ogni martedì sera mollano tutto per passare qualche ora insieme. Vanno a cena fuori, al cinema, spesso stanno in casa di una delle quattro…
Sara è un madre single di due gemelli. Il ricco marito s’è dato. È volato oltreoceano con la baby-sitter. Un cliché. Lei s’arrabatta come può e come sa. Difende i figli dal dolore, non rivelando loro che il padre è fuggito. Li preserva.
Monica, invece, è un madre e moglie appagata. Ha tre figli. Vuole il quarto. Il marito l’accontenta. È la housewive per antonomasia, ma è anche, almeno apparentemente, il pilatro portante del gruppo.
Antonella e Silvia si somigliano un po’ di più. Entrambe donne in carriera, la prima avvocato in un grande e prestigioso studio legale, la seconda marketing-manager in un’azienda altrettanto importante. La prima dedita al lavoro, usa gli uomini, ma non pensa a una relazione sentimentalmente stabile. La seconda alla perenne ricerca dell’amore della sua vita all’interno del proprio mondo professionale.
Le quattro protagonista sono anche la voce narrante dell’intero romanzo. Scritto in prima persona, ognuna racconta in soggettiva la propria storia e ciò che pensa delle amiche. Per quasi metà libro, le quattro si incontrano e sembra quasi che la loro amicizia sia cosparsa di miele. Poi però le cose cambiano e le amiche, che da sempre condividono tutto andando spesso oltre i limiti del buon senso, devono fare i conti con questi cambiamenti.
Sara dovrà affrontare il ritorno del suo ex marito che vorrà riavvicinarsi almeno ai figli. Antonella dovrà occuparsi di un caso molto speciale e difendere lo scrittore più famoso del momento dalla pesante accusa di uxoricidio. Silvia finirà a letto e s’innamorerà perdutamente del suo nuovo capo; un affascinate e colto britannico che prima dovrà passare le forche caudine delle amiche di lei. Infine Monica, in attesa del quarto genito (sarà una bambina), rischia di mandare a monte un matrimonio perfetto e di compromettere per sempre la relazione con le amiche a causa di un atteggiamento infantile e miope.
In questo romanzo, che avrà un finale a sorpresa, si ride e si piange, ma il regalo più grande che l’autrice fa al lettore o lettrice che sia è la sua capacità di andare oltre gli schemi. Di mettere sul tavolo i pregi e i difetti dell’amicizia. Le quattro protagoniste, nel corso della storia, cambiano pelle. Evolvono. Solo dopo essere passate per bui meandri infestati da fantasmi, riusciranno a guardare la luce di un’amicizia che è diventata davvero salda perché anche loro, individualmente, si sono corazzate liberandosi da catene che non sapevano di dover spezzare.
recensione
di
Ivan Bavuso
Di solito i miei giorni liberi sono i lunedì sera. Da quelli non posso esimermi, se lo facessi, senza un valido motivo, verrei immediatamente fulminato da una saetta di Zeus, propiziata, in una danza divinatoria, da una tribù di nove individui in brachette corte e pettorine colorate.
Il lunedì sera è il giorno del calcetto e guai a mancare. Persino con moglie al nono mese di gravidanza, ripetuta per due volte, non ho saltato le sfide.
Ci si trova in un buco di spogliatoio col pavimento già abbondantemente bagnato perché prima di noi è passato qualcun altro che ha aperto le cataratte delle docce, ci si cambia in fretta e si corre sul campo. È come quando eravamo bambini e si correva in cortile a tirare due calci al pallone, solo che ora siamo un po’ più stempiati e il pallone sembra che ce lo siamo mangiato.
Per poco meno di un’ora ci affrontiamo a viso aperto cinque contro cinque: dribbling che non assomigliano neppure a un virgola, colpi di calotta cranica più che di testa, tiri di punta che se ti sei messo le scarpette rinforzate il pallone ti resta conficcato nel piede. Ci si arrabatta sul campo, si suda, si litiga e si torna negli spogliatoi allagati a parlare del calciomercato. Poi birretta e a casa.
In genere i miei lunedì di libera uscita si svolgono in questo modo. Ma io sono un uomo, e a essere sincero anche un po’ misogino.
Decisamente più interessanti sono i “Martedì (in) libera uscita” di Viviana Bardella. O meglio i martedì che l’autrice milanese racconta nel suo romanzo edito da Il Ciliegio. Sono gli intimi e variegati martedì di quattro amiche ormai adulte che non hanno mai smesso di frequentarsi e di condividere le proprie emozioni. Di dettare le condizioni ai reciproci fidanzati o mariti o ex mariti fedifraghi tornati con la coda tra le gambe. Ecco la differenza tra le libere uscite degli uomini e quelle delle donne. A voler a tutti i costi generalizzare, gli uomini, al massimo, se non giocano a calcetto, si ritrovano per ubriacarsi, ma non si confidano. Le donne magari si ubriacano, ma raggiungono un grado di complicità apparentemente più evoluto e per questo anche più pericoloso.
Nel suo libro Viviana Bardella seziona e analizza proprio questo aspetto. L’amicizia al femminile, un sentimento radicato e profondo scandagliato con il sonar dell’emotività.
Sara, Monica, Silvia e Antonella sono quattro amiche che non hanno avuto bisogno di tagliarsi con un coltello da moicano per stringere un patto di sangue. Incarnano quattro tipi di donna differenti con alle spalle esperienze diverse. Sono giovani donne adulte che ogni martedì sera mollano tutto per passare qualche ora insieme. Vanno a cena fuori, al cinema, spesso stanno in casa di una delle quattro…
Sara è un madre single di due gemelli. Il ricco marito s’è dato. È volato oltreoceano con la baby-sitter. Un cliché. Lei s’arrabatta come può e come sa. Difende i figli dal dolore, non rivelando loro che il padre è fuggito. Li preserva.
Monica, invece, è un madre e moglie appagata. Ha tre figli. Vuole il quarto. Il marito l’accontenta. È la housewive per antonomasia, ma è anche, almeno apparentemente, il pilatro portante del gruppo.
Antonella e Silvia si somigliano un po’ di più. Entrambe donne in carriera, la prima avvocato in un grande e prestigioso studio legale, la seconda marketing-manager in un’azienda altrettanto importante. La prima dedita al lavoro, usa gli uomini, ma non pensa a una relazione sentimentalmente stabile. La seconda alla perenne ricerca dell’amore della sua vita all’interno del proprio mondo professionale.
Le quattro protagonista sono anche la voce narrante dell’intero romanzo. Scritto in prima persona, ognuna racconta in soggettiva la propria storia e ciò che pensa delle amiche. Per quasi metà libro, le quattro si incontrano e sembra quasi che la loro amicizia sia cosparsa di miele. Poi però le cose cambiano e le amiche, che da sempre condividono tutto andando spesso oltre i limiti del buon senso, devono fare i conti con questi cambiamenti.
Sara dovrà affrontare il ritorno del suo ex marito che vorrà riavvicinarsi almeno ai figli. Antonella dovrà occuparsi di un caso molto speciale e difendere lo scrittore più famoso del momento dalla pesante accusa di uxoricidio. Silvia finirà a letto e s’innamorerà perdutamente del suo nuovo capo; un affascinate e colto britannico che prima dovrà passare le forche caudine delle amiche di lei. Infine Monica, in attesa del quarto genito (sarà una bambina), rischia di mandare a monte un matrimonio perfetto e di compromettere per sempre la relazione con le amiche a causa di un atteggiamento infantile e miope.
In questo romanzo, che avrà un finale a sorpresa, si ride e si piange, ma il regalo più grande che l’autrice fa al lettore o lettrice che sia è la sua capacità di andare oltre gli schemi. Di mettere sul tavolo i pregi e i difetti dell’amicizia. Le quattro protagoniste, nel corso della storia, cambiano pelle. Evolvono. Solo dopo essere passate per bui meandri infestati da fantasmi, riusciranno a guardare la luce di un’amicizia che è diventata davvero salda perché anche loro, individualmente, si sono corazzate liberandosi da catene che non sapevano di dover spezzare.
mercoledì 17 giugno 2015
Recensioni!!!
Una nuova recensione di "martedì libera uscita" Sono molto soddisfatta!
Grazie Elisa
http://lalibreriaincantatadiselene.blogspot.it/2015/06/martedi-libera-uscita-di-viviana.html
Grazie Elisa
http://lalibreriaincantatadiselene.blogspot.it/2015/06/martedi-libera-uscita-di-viviana.html
venerdì 12 giugno 2015
Firmando le copie di "Martedì libera uscita"
Giornata firma copie del libro "Martedì libera uscita" c/o la libreria il riparo quotidiano a Corsico.
Parlare con i lettori, mi da sempre una grande carica!
Grazie a tutti!
Parlare con i lettori, mi da sempre una grande carica!
Grazie a tutti!
lunedì 25 maggio 2015
Martedì libera uscita
Martedì libera uscita, è il titolo del mio ultimo romanzo edito da Edizioni Il Ciliegio a febbraio 2015.
Credo molto in questo romanzo, che parla soprattutto d'amicizia.
Lo potrete trovare su internet, sul sito di edizioni il ciliegio e naturalmente in tutte le librerie.
Il libro è in promozione in tutta Italia. Per ora, io e il mio editore, l'abbiamo pubblicizzato al salone di Torino e nelle varie librerie e caffè letterari. Prossimamente sarà presente alla fiera del libro di Imperia e Celle Ligure.
Un particolare ringraziamento alla libreria Gulliver di Cinisello Balsamo, che mi ha ospitata per una giornata firma copie e a'Henry's caffè a Milano, che ha ospitato la prima presentazione del libro.
Della storia delle quattro protagoniste, si è discusso anche al saloncino la Pianta a Corsico - MI- durante una serata dedicata alla grandezza delle donne.
[Recensione] Martedì libera uscita di Viviana Bardella
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